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Ners

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Biography

I Ners sono nati dalle ceneri di un gruppo di base reggiano, i Tracce (all'origine Tracce Palsoi), band fondata nel 1994 da Fabio Festinese, Alberto Bertolini, Marco Casini, Paolo Mega e Stefano Ferrari. I cinque amici (due dei quali compagni di classe al Liceo) decisero di unire la loro comune passione musicale e di miscelare i diversi generi di provenienza. L'occasione nacque dal concorso musicale indetto come ogni anno dall'Arci di Reggio Emilia, il Terremoto Rock. <a href="https://www.last.f...Read more on Last.fm
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I Ners sono nati dalle ceneri di un gruppo di base reggiano, i Tracce (all'origine Tracce Palsoi), band fondata nel 1994 da Fabio Festinese, Alberto Bertolini, Marco Casini, Paolo Mega e Stefano Ferrari. I cinque amici (due dei quali compagni di classe al Liceo) decisero di unire la loro comune passione musicale e di miscelare i diversi generi di provenienza. L'occasione nacque dal concorso musicale indetto come ogni anno dall'Arci di Reggio Emilia, il Terremoto Rock. In un mese i Tracce misero insieme due brani di propria creazione e qualche cover, poi ci fu l'iscrizione e la prima storica apparizione live a Montecavolo (Quattro Castella). Negli anni a seguire la band cementò il proprio feeling musicale fino ad autoprodurre un demo con 5 brani inediti. Nel frattempo arrivarono un 4° posto al Concorso Augusto D'Aolio di Cavriago , la semifinale a Rock Targato Italia e numerosi concerti in pub e locali di Reggio e Provincia (storico quello al Corallo di Scandiano del 1996). Piano piano la creatività delle Tracce venne meno, il chitarrista Marco Casini lasciò il gruppo per motivi di lavoro e venne sostituito da Devid Prati. Dopo alcuni concerti molto apprezzati (uno dei quali al Tunnel della Festa dell'Unità di Reggio), la band, pur senza farlo in modo formale, si sciolse. I vari componenti presero strade musicali diverse, nel loro cuore restava impressa la memoria delle grandi emozioni passate a suonare insieme. Per tutti, impegnati in altri progetti, non fu più la stessa cosa. Nel frattempo il cantante Alberto Bertolini (che da ora in poi chiameremo Berto) continuò a scrivere brani, passando dalla lingua italiana a quella inglese. Agli inizi del 2000 Berto e Fabio decisero di dare una forma alle idee del primo e cominciarono a registrare accordi e melodia sul computer del secondo. Il coinvolgimento che ne seguì fu violento ed immediato: i due amici cominciarono ad infittire gli incontri e sentire di nuovo l'impareggiabile carezza della creazione musicale. La decisione di abbandonare il pc e tornare agli strumenti per incidere un demo arrivò spontanea. Berto e Fabio intuirono che i brani avrebbero avuto bisogno di una tastiera, strumento che non era contemplato nella line-up delle Tracce. Il problema era che né l'uno né l'altro conoscevano un tastierista che potesse aiutarli nel loro progetto. A questo punto della storia entra in gioco il destino. Quando tra i due campeggiò , quasi sussurrato, il nome di Marco Casini (che da ora chiameremo Mare), cugino di Fabio ed ex chitarrista dei Tracce, la scintilla si accese. Perché no? In fondo Mare ha fatto qualche anno al conservatorio e probabilmente almeno gli accordi li sa fare, si dissero. Mare era l'unico dei Tracce ad essere rimasto completamente al di fuori dalla musica dal giorno dell'addio alla band. Dopo aver sentito brani registrati alla "buona" su un nastro, Mare decise di provare a dare il proprio contributo con uno strumento per lui praticamente inesplorato. È bene aggiungere che Mare rimase folgorato dalle canzoni e, come gli altri due, venne baciato dalla impareggiabile carezza delle creazione musicale. Il terzetto si mise al lavoro, Fabio mise a disposizione un piccolo studio di registrazione ricavato in una sala prove di Zurco (Cadelbosco Sopra). La scelta dei 4 brani da incidere non fu agevole: le tracks a disposizione erano più di una decina e ognuna di esse offriva qualche spunto interessante. Alla fine la scelta ricadde su "Is there a time?", "Deja-vù", "Fade Out" e "Butterflies of love". Le registrazioni cominciarono con la batteria e si conclusero nell'estate del 2000 tra lo stupore dei tre, che mai si sarebbero aspettati un risultato finale del genere. Nel frattempo il destino era di nuovo tornato in scena. Berto avrebbe registrato chitarre e voce, Fabio le batterie, Mare le tastiere. E il basso? All'inizio si candidò Berto e Fabio acquistò un vecchio basso elettrico. Il passato però riemerse ben presto: chiamiamo Stefano (Stiooch), si dissero i tre, magari ha tempo e voglia di darci una mano. Alla faccia! Stefano non riuscì ad evitare la carezza già descritta in precedenza e ci finì dentro fino al collo. Ovviamente le linee di basso che donò alle canzoni lasciarono di stucco Berto, Fabio e Mare: una scena già vista ai tempi dei Tracce. Già, il destino. Poteva mancare Mega? Certo che no. Il chitarrista incise l'assolo del brano Deja-vù. Lo fece in 15 minuti, in una sera di vento. Ringraziò gli altri per l'ospitalità e fece loro i complimenti per i brani, poi se andò. Ma sarebbe tornato molto presto. Le riprese del demo erano terminate, mancava solo il mixaggio. E anche il nome per la nuova band, o progetto musicale che dir si voglia. Mr. Jingle? Carino, ma suona troppo funky. Delacroix? Troppo lungo. Che altro? Boh, la scelta del nome è sempre impervia. Che ne dite di Ners? Ners? E che diavolo vuole dire? Nulla, ovviamente. Però storpiando all'infinto il nome Mare (Mare, Maar, Meer, Neer..;) si arriva proprio a Ners. E allora vada per Ners, sigla breve e facile da ricordare. Ritroviamo i Ners allo studio Calamita di Cavriago, pronti per il mixaggio. Curio (Stefano Corrias) fa un ottimo lavoro, i quattro (ricordate, si è aggiunto anche Stefano) si innamorano del demo a mo' di colpo di fulmine. Una copia arriva a casa Mega, Quattro Castella. Non sappiamo le prime reazioni del buon Paolo, crediamo di non andare molto lontani dalla verità nell'immaginarlo commosso e desideroso di riabbracciare i vecchi compagni. Il destino completa il suo compito nel 2001: Mega torna alla "base" e si unisce a Berto, Fabio, Mare e Stefano. Ricordate? Non è forse la formazione originaria dei Tracce? Sì, dopo 7 anni eccoli di nuovo insieme. Più vivi che mai, più uniti che mai, più convinti che mai. Le canzoni nuove sono già in cantiere e l'adrenalina è a mille. Poche storie, per il live c'è tempo, ci sono 6 canzoni che non chiedono altro se non di essere incise. "A million faces", "Faster", "Walkin' down the street", "The mirror inside", "When the world used to turn" e "Still raining", ecco le nuove songs. Si torna a Zurco, dal buon vecchio Leffe (il cane più bello del mondo), si torna alla vita. Le riprese impegnano i Ners per quasi un anno: gli strumenti sono di più, il suono è più complesso, l'intenzione è di non lasciare nulla al caso. Le discussioni non mancano, ma il cuore batte sempre forte. È l'emozione, é anche la consapevolezza che sta nascendo un gioiellino. Nel frattempo la band comincia a pianificare di uscire dalla tana, di tornare a suonare dal vivo. Una festa per presentare il nuovo disco agli amici, ecco quello che ci vuole. Ma le registrazioni vanno per le lunghe. Ed ecco che il destino bussa di nuovo alla porta. Questa volta a Bologna. Berto, Fabio, Mega e Mare decidono di fare un sabato sera sotto la Torre degli Asinelli. Il problema è che non si trova un buco che sia uno per cenare, tutti i ristoranti sono pieni. Ed è proprio mentre aspettano il proprio turno in una pizzeria che il destino lascia un volantino su un tavolino all'entrata. Emergenza Rock, il più grande concorso europeo per le band emergenti. Che roba è? Ai quattro basta dare una rapida occhiata al booklet e oltre all'acquolina dovuta alla fame ne arriva un'altra di tipo musicale. Che aspettiamo, iscriviamoci. Ok, ma il temo stringe. Le iscrizioni scadono il 30 dicembre e qualcuno deve venire a iscriverci a Bologna. Il proposito resta un proposito, Mare, Fabio e Berto partono per festeggiare il Capodanno a Monaco di Baviera, nessuno si ricorda dell'iscrizione. Nessuno tranne Fabio, che pur in ritardo manda una e-mail all'indirizzo impresso sul bando del concorso. Un certo Francesco lo invita a Bologna, Fabio inizia il 2002 con un bel "Mi spiace, non c'è più posto". Ma Fabio è un maestro nel convincere le persone, gli argomenti per riuscirci non gli mancano mai. "Ci siamo iscritti in ritardo perché siamo di Reggio e per motivi di lavoro nessuno è riuscito a venire a Bologna". Francesco (ve lo anticipiamo, avrà un ruolo chiave nella nostra storia) cede alle argomentazioni di Fabio, i Ners sono iscritti ad Emergenza Rock 2002. Un altro chitarrista, Pigna (Matteo Pignagnoli), si unisce al gruppo per ottimizzare la performance live. Il concorso si svolge al Giostrà di Bologna, è lungo, zeppo di band (più di 100 solo a Bologna) e impossibile da vincere. Passa il turno chi riceve più voti da parte degli spettatori, l'equazione è semplice: chi Porta più amici vince, chi abita a Bologna ha più possibilità di portare gli amici. La matematica non è un opinione, infatti la prima serata i Ners passano il turno grazie agli amici e al ripescaggio. Succede lo stesso anche al secondo turno, che spalanca le porte della semifinale. Nel frattempo Francesco Frilli (quello di prima) manager di Emergenza Rock nell'area di Bologna e Firenze chiede ai Ners di inserire Fade Out nella compilation di Emergenza Rock. La band non può dire di no e parte alla volta di Firenze: tre giorni di registrazioni serrate e il brano è inciso. Soddisfatti dal risultato la band torna a Reggio per preparare la semifinale. Le speranze di arrivare alla finale del Made in Bo sono poche, ma gli amici fanno ancora una volta il miracolo: i Ners sono in finale. Nessuno pensa di poterla vincere. In ballo c'è la possibilità d andare a suonare in Germania davanti a 14mila persone per la finale europea. Roba da matti. Il 22 di giugno, giorno della finale al Made in Bo, inizia con un caldo bestiale, prosegue con il viaggio a Bologna e il breve sound check. Il pomeriggio però ha in serbo due sorprese: i Ners ricevono una copia della compilation registrata a Firenze. Eccitati dalla novità e devastati dal caldo, i 6 decidono di concedersi una gita sulle colline bolognesi, pur senza la 50 special tanto cara ai LunaPop. Fade out suona bene sulla autoradio di Pigna, il giro di chitarra li conduce ad una piscina con tanto di bar. nel parcheggio succede il finimondo: Fabio apre la sua misteriosa valigetta metallica e mette in bella mostra un pacco di cd neri con un simbolo giallo: il primo vero Cd dei Ners, quello con 10 canzoni, è lì davanti ai loro occhi. Dopo un mese passato a litigare con una ditta di Napoli, quando ormai si pensava ad un ritardo senza fine. Vi lasciamo immaginare le scene di giubilo, chi ha visto l'esultanza dei brasiliani alla fine della Coppa del Mondo 2002 potrà farsi un'idea di quella dei Ners. Che pomeriggio! I Ners tornano al Made in Bo, la finale comincia alle 19. Devono suonare in 14, i Ners sono gli ultimi. Comincia a correre la voce che 50 amici sarebbero sufficienti ad arrivare tra i primi 8, e quindi a consegnarsi nelle mani della giuria di qualità. Alle 23.30 i Ners salgono sul palco e suonano decisamente bene. Non sono perfetti, ma ci mettono l'anima. Alle 24 la giuria emette il verdetto: ad andare al Tauberthal Openair Festival (Germania) dal 19 al 21 luglio 2002 saranno i...Ners. Scoppia il putiferio, dieci volte più grande di quello del pomeriggio. La band è in delirio, gli amici sono in delirio, nessuno capisce più nulla. Il sogno è diventato realtà. Grazie a tutti quelli che hanno voluto tutto questo, grazie soprattutto ai nostri amici che ancora una volta ci hanno fatto capire quanto sia bello condividere le emozioni. La favola tedesca si conclude con un buon 6° posto (su oltre 3500 band europee e canadesi al via) e tante speranze. A Firenze i Ners registrano per Emergenza il loro primo singolo, Fade Out, con un nuovo arrangiamento. Negli anni successivi i Ners portano sul palco il live preparato in mesi si duro lavoro. Prestigiosa la serata di spalla a Jan Paice, storico batterista dei Deep Purple. Nella seconda parte del 2003 i Ners partecipano a numerosi concorsi, tra i quali il Premio Mei e Ritmi Globali di Treviso. Nella città veneta la band reggiana viene salutata con un coro unanime di consensi e la buona performance sul palco del Teatro delle Voci non sfugge a un emissario della casa discografica Mescal. La band partecipa poi al Winter Festival 2004 e si aggiudica il premo della critica. Da segnalare inoltre la partecipazione ad Umbria Rock 2004, concorso che da la possibilità ai 5 ragazzi reggiani di esibirsi prima di Paola Turci. L’anno nuovo ribadisce l’influenza positiva che Bologna esercita sulla band: i Ners ottengono un ottimo secondo posto al Bologna Music festival 2004 e hanno buone chance di raggiungere la finale del Trimi’s Festival; la casa discografica bolognese Barrakuda Records sceglie due pezzi del Cd “Ners” e decide di inserirli nella track list di una compilation benefica in favore della LILA “Bad Boyz 4 LILA”: i brani in questione sono Million Faces e Down the Street. Fade Out finisce inoltre nella programmazione radiofonica di Ciao Radio e Radio International come uno dei 12 brani scelti dalla giuria del concorso “Bang Band! spara il tuo pezzo in Radio” e grazie all’iniziativa COOP for Music 2004. A giugno 2004 MTV seleziona i NERS con FADE OUT tra i 20 finalisti del TUBORG MTV ON STAGE CONTEST dando la possibilità di ascoltare il brano direttamente dal sito MTV.it.it e di esibirsi a Catania prima di Mario Venuti. Un'altra vetrina prestigiosa aspetta la band reggiana ad agosto: è quello dell’i-TIM Tour che li vede vincitori nella tappa di Pescara. Grazie a questo successo a settembre i Ners suonano alla finalissima di Milano in piazza Duomo e sono protagonisti nel corso dell’inverno di tour e trasmissioni dal vivo su RockTV. Lo stesso mese vede inoltre il debutto della band davanti alla cinepresa per girare il loro primo video, girato in collaborazione con Kalimera: Fade Out. Particolarmente riuscito e dai toni “vintage”, il clip passa in rotazione su RockTV nei primi mesi del 2005. Giugno 2005 vede il gruppo reggiano in trasferta in Campania grazie al raggiungimento delle finali del concorso Destinazione Neapolis. Nuova e più esaltante avventura napoletana ripetuta il 3 settembre in occasione dell’edizione 2005 dell’I-Tim tour che vede i Ners centrare per la seconda volta la finale del Rock TV contest vincendo la prestigiosa tappa di piazza Plebiscito con il brano “Love will end” assicurandosi così la finale di piazza Castello a Torino. Parallelamente agli impegni live ed alla promozione presso case discografiche e network, i Ners stanno oggi lavorando in studio alla registrazione di un nuovo disco, che dovrebbe vedere la luce entro il 2005. 13 le nuove canzoni selezionate da una lista di oltre 20 pezzi originali ed inediti. E’ inoltre completata la fase di mixaggio di un estratto del live registrato ad aprile 2005 contenente 9 brani di cui 8 anteprime del nuovo album. La storia dei Ners, per il momento, si ferma qui. Il resto è ancora da scrivere. E il narratore che ve l'ha raccontata rimane convinto che qualcosa, o qualcuno, abbia voluto riunire 5 compagni che avevano interrotto il viaggio. Come nei film. Come nelle favole più belle. <a href="https://www.last.fm/music/NERS">Read more on Last.fm</a>. User-contributed text is available under the Creative Commons By-SA License; additional terms may apply.
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